OSSERVARE LA ISS: COME E QUANDO

Di solito la Stazione entra nel cono di luce del Sole quando è molto bassa sull’orizzonte occidentale, e si vede all’inizio debolmente e appare muoversi lentamente. Poi man mano acquista velocità (solo apparente, dal momento che si sta avvicinando a noi, la velocità orbitale media è comunque di 7,7 km al secondo) e diventa sempre più luminosa, fino a raggiungere il picco di luminosità quando è ben alta, e riflette in modo più efficiente, nei nostri confronti, la radiazione solare.
Poi si indebolisce e procede verso l’orizzonte orientale fino a che, prima di toccare l’orizzonte, sparisce dalla vista perché entra nel cono d’ombra della Terra.
Talvolta si possono vedere anche due passaggi consecutivi nella stessa sera della ISS: se il primo passaggio avviene presto, nel cielo chiaro del crepuscolo, c’è spazio per un secondo passaggio, circa 92 minuti dopo.
Di seguito è riportato il link al sito dove sono riportati, nel caso ve ne siano, i passaggi della ISS previsti nei prossimi 10 giorni. Le previsioni sono calcolate  con buona approssimazione, per la zona di Varese; i dati sono ottenuti dal sito ( http://www.heavens-above.com/PassSummary.aspx?satid=25544&lat=45.8206&lng=8.8251&loc=Varese&alt=377&tz=CET),  tramite il quale è possibile ottenere le previsioni dei passaggi per qualsiasi località inserendo semplicemente le coordinate del luogo di osservazione prescelto. Abbiamo l’ora di inizio avvistamento, l’istante della massima altezza raggiunta, l’ora di fine apparizione, la luminosità media (mag) raggiunta dalla Stazione, l’altezza (in gradi) e l’azimut (in direzioni cardinali) dell’apparizione. Tanto per fissare le idee, lo zenit ha un’altezza di 90°, e 45° vuol dire a metà strada fra lo zenit e l’orizzonte. L’ovest è indicato mediante la lettera W (dal’inglese West), l’est dalla lettera E, il Nord dalla lettera N e infine il sud dalla lettera S.
 
PASSAGGI DELLA ISS
L’osservazione della ISS può essere fatta tranquillamente ad occhio nudo e molto spesso è uno spettacolo incredibile. Se si vuole utilizzare uno strumento, un binocolo a basso ingrandimento è da preferire in quanto consente un grande campo visivo. La classica taglia 7×50 offre un campo elevato (superiore ai 5°) e raccoglie abbastanza luce per osservare anche satelliti di debole luminosità. Il telescopio, per via del piccolo campo inquadrato e della grande velocità del satellite, è uno strumento di solito poco adatto, anche se ci sono astrofili che con telescopi guidati a mano o dal computer eseguono foto e filmati in cui si vede la forma del satellite.
DOVE SI TROVA ADESSO LA ISS…….. ECCOVI ACCONTENTATI!

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