Non so dove vanno i gatti ma….

Prima che cominciate a pensare male premetto che non sono uno fuori di testa cui è rimasto solo il gatto da amare. Sono un normalissimo sessantenne ancora al lavoro, con una normalissima vita di relazioni.

Da quando Fru-Fru, la mia gattona di appena sei anni, è “sparita” è difficile tradurre in parole il silenzio quell’atmosfera di paralizzato torpore emotivo. Quella indeterminazzione che ti lascia vivere e nello stesso tempo morire dentro.

L’amore per Fru-Fru (ho detto AMORE)  non ha avuto, dapprima, altro sapore se non quello, dolcissimo, dell’iniziazione a sentimenti mai vissuti, fino a venirne preso totalmente. Ben presto abbiamo levigato i punti di attrito, sviluppato le nostre routine, un nostro vocabolario privato. Fu lei a dettarmi il passo e le modalità. Lo scopro in mille cose, nelle piccole e intime tracce che ha lasciato nel mondo.

Come si può dimenticare qualcuno che sapeva amare così? Per me lei, con la sua purezza e bellezza cristallina,  rappresentava l’unica entità di cui non dubitare. 

Non c’è mai stato nulla nella mia vita che contenesse un analogo stile di libertà, uno scambio alla pari di un amore incondizionato e acritico, un’intesa così libera da complicazioni.  Fru-Fru parlava ai miei desideri repressi e alle frustrazioni e mi pacificava con l’idea di essermi negato una strada aperta a quella vita del cuore che tutti sognano. Con Fru-Fru, la solitudine, quella che arriva senza preavviso come un’infida visitatrice, è rimasta  relegata nell’anfratto più remoto del mio cuore.

Con lei mi sono vergognato di aver vissuto proteggendomi dalla disillusione, dall’abbandono e dal tradimento, spaventato all’idea di soffrire, spaventato dalla vita stessa, refrattario all’avventura eccezionale dell’amore. Ancora oggi, un mese dopo, la mia testa è una radio che trasmette Fru-Fru su ogni frequenza e non riesco a dimenticare i suoi occhi.

Quale altro animale, a parte l’uomo e i primati, è in grado di aiutare l’umanità a sciogliersi in uno stato d’animo più armonioso? Addio Fru-Fru, grazie per avermi insegnato a far diventare aperture le mie limitazioni e di avermi guidato nella ricerca autentica di armonia e di bellezza.

Non so dove vanno i gatti dopo che….. ma io voglio andare dove vanno loro quando sarà…

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