L’OCCHIALE DI PROVA

     QUANDO E’ INDISPENSABILE UTILIZZARE L’OCCHIALE DI PROVA?

Spesso con troppa fretta si accantonano strumenti “storici”, perché si considerano superati dalle nuove tecnologie. Ci sono, però, aspetti importanti che vengono sottovalutati e dimenticati in nome di falsi atteggiamenti per volersi sentire aggiornati, ma soprattutto sembrare aggiornati……Un vero professionista non può fare a meno della cassetta di prova e non solo.
Esistono diverse situazioni in cui l’uso dell’occhiale di prova è da preferire se non essere insostituibile. Vediamole nel dettaglio:

Ci sono degli innegabili vantaggi quando in sede di refrazione si deve scegliere l’addizione di un soggetto presbite. Solo l’occhiale di prova permette di simulare la vera posizione e la distanza di lettura e lavoro per verificare lo spazio di messa a fuoco, come è richiesto dalla persona in esame.

L’occhiale di prova è anche utile per far provare gli effetti di una nuova correzione per lontano in un “mondo reale” e non con una visione tubolare, quale si determina con il forottero. Il soggetto può anche muoversi e valutare nel grande spazio, quindi anche lateralmente, l’effetto della prescrizione determinata dell’esame.

Altro momento importante è quando ci si trova a dover correggere un errore rifrattivo di alto potere. La refrazione è il risultato di una somma di lenti.
In questo caso entrano in gioco potere, spessore, forma e posizione delle lenti usate. Quindi dopo aver eseguito la refrazione ad un soggetto con alta ametropia, può essere misurata molto più facilmente la distanza del vertice, se sarà stato corretto, con un occhiale di prova; cosa molto più problematica per non dire impossibile con l’uso di un forottero. Inoltre ogni cambiamento nella posizione della testa può variare questi parametri in un forottero, ma non in un occhiale di prova poiché è collocato sulla testa del soggetto.

Altra situazione problematica è quella che riguarda i soggetti ipovedenti che sono molto sensibili ai grandi cambiamenti. Quindi richiede una variazione di potere molto più alta di quella inserita in un forottero per poter essere percepita e con l’occhiale di prova questo è possibile. Inoltre le lenti dell’occhiale di prova offrono una più larga apertura e permettono anche posizioni di testa e di sguardo diverse.
Grazie alla grande apertura delle lenti dell’occhiale di prova è possibile anche eseguire il test cover/uncover, impossibile con il forottero.

I soggetti con problemi di udito possono rispondere alle domande durante l’esame, osservando i movimenti della bocca dell’esaminatore, cosa non permessa dal forottero, che rende difficile, se non impossibile, la comunicazione, a meno di non ricorrere ad un codice di segnali, qualche volta poco gradita.

Inutile, infine, sottolineare l’importanza della qualità del materiale di prova, che permette di avvicinarsi il più possibile al risultato reale che si vuol raggiungere per offrire un servizio al massimo livello e per non vanificare anche la qualità della prestazione del professionista della visione.

Klejdis Koci 5G
Anno scolastico 2017-2018

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