l’INDUSTRIA DEGLI OCCHIALI

Volevo iniziare questo articolo con il titolo “MA LA SCUOLA CI CREDE?” essendo coinvolto nella mia professione e nel mio lavoro in un settore che pochi conoscono. Poi ho trovato su una rivista questi numeri:
Oltre 1800 addetti in 60 imprese 48% del fatturato destinato all’esport 56% è la quota di imprese innovatrici (contro una media nazionale del 46%).

Secondo voi di cosa stiamo parlando?

Della Germania? Della Cina? Oppure….. Del peso dell’industria varesina degli occhiali?

Ebbene sì. Questi ed altri sono i dati Anfao ( ANFAO Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici) e CeRST 100% Lombardia. Questi numeri non comprendono la distribuzione specializzata di punti vendita composta da Optometristi, Ottici, Addetti alla vendita. Di fatto, Non esiste una manifestazione sportiva, di moda, musicale dove il made in Italy non sia rappresentato in qualche particolare di occhiale, visiera o lenti da sole o correttive presenti nel distretto varesino dell’occhialeria.

Non c’è “biker” al mondo che non abbia montato almeno una volta un prodotto MAKE in VARESE. Difficile sfuggire a una mascherina, lente, montatura o parti stampate fatte all’ombra delle Prealpi di Varese Un settore in forte crescita e continuo consolidamento.

Diverse le tipologie di impresa (meccaniche, plastiche, stampaggio, ottiche) e le competenze umane racchiuse in questo comparto secondo solo a quello di Belluno e che vedono innovazioni tecnologiche avanzate e in alcuni aspetti uniche.

Il Varesotto rappresenta da solo il 3% dei prodotti nazionali del settore e circa il 4,5% della occupazione tanto è vero che la stessa Camera di Commercio di Varese collabora attivamente dando lustro e visibilità a tutto il distretto locale.

Sono tante e diverse le Aziende orgogliose di farne parte e portano avanti il loro prodotto senza piangersi addosso con orgoglio e tenacia nonostante le mille difficoltà economiche e politiche. NAu! Spa di Castiglione Olona con la presenza di Fabrizio Brogi nel Consiglio di Amministrazione di Certottica ( unico Ente accreditato per la Certificazione dei prodotti ottici in Italia) che ha avuto una crescita del 26% investendo sulle proprie risorse umane. Mirage di Venegono Superiore, azienda che destina il 70% del proprio fatturato al mercato americano. Carl Zeiss Vision Italia con sede a Castiglione Olona tra le maggiori aziende affermate nella produzione e commercializzazione di lenti oftalmiche e strumentazione diagnostica che reinveste il 10% del fatturato ogni anno in ricerche e sviluppo. Aziende che credono nel Made in Italy come La Giardiniera di Venegono Inferiore ( http://www.varesefocus.it/varesefocus/vfb.nsf/dx/0911201608.09.44UNIAEM.htm ) che continua a proporre prodotti di occhialeria semplicemente “fatti bene” con una storica sapienza artigianale. La loro sfida è quella di mantenere la produzione sul territorio con prospettive di sviluppo in modo da ingolosire anche investimenti esteri. Certo! In una Italia dove tutti pensano di scappare esistono anche questi imprenditori nostrani e imprenditori stranieri che si rivolgono a loro. Caso non unico è la Polinelli di Daverio. Azienda storica che dal 2011 viene acquisita da Fgxi, ramo del gigante Essilor arricchendo l’azienda di Daverio con nuovi marchi e linee di occhiali sia da sole sia sportivi. Altra Azienda che superando il momento sfavorevole di cambio euro-dollaro è la Lem rendendo questa realtà più competitiva persino dei mercati asiatici. La Lem nasce intorno agli anni 80 con occhiali iniettati. Ma la lista non può finire qui. La Mazzucchelli 1849 non conosce rivali nel suo comparto di lastre in acetato di cellulosa. Va ricordato anche il Centro Style di Vedano Olona con un mercato estero che coinvolge circa 80 Paesi e un Catalogo di prodotti e servizi con 12 mila voci. Azienda che per forza di cose il cambiamento e l’innovazione “stanno in casa” per essere sempre aggiornati e attenti al settore. Non si può negare che le visiere della Nomec non siano famose per avere girato tutto il mondo. Russi, tedeschi, turchi, algerini sanno esattamente di cosa si parla. La Nomec nasce come azienda costruttrice di stampi e in questo momento fornisce lo stile, la progettazione, la campionatura fino al prodotto finito…. A loro detta il 2016 è stato decisamente un ottimo anno e se lo dice Luca Talamona Amministratore Delegato di Nomec perché non crederci. Esistono anche piccole realtà locali che per vivere non hanno bisogno di un brand ma che investono in tecnologie sempre più avanzate rinnovando macchinari prodotti e la cui logica facile di “portare tutto oltre confine” non li sfiora nemmeno come la L.O.V. Oftalmica di Varese nonostante la presenza sullo stesso territorio di Istituzioni che si ricordano di loro puntualmente solo alle scadenze tributarie ma questo è un altro discorso. L’elenco non finisce qui. NICE di Albizzate, Silo di Casale Litta, Frastema di Cassano Magnago sono solo esempi di chi ci crede.

Qualcuno CI CREDE!

Maggiori dettagli su varesefocus maggio 2017 “Un Occhiale è per sempre” di Chiara Mazzetti oppure al link: http://www.varesefocus.it/varesefocus/vfb.nsf/dx/0103201717.35.14UNIMG3.htm

r.t.

Seguici su:
Questa voce è stata pubblicata in FUORI DALLA G. Contrassegna il permalink.