LA STORIA A MODO MIO

Ma i francesi protestano sempre?. Penso che i cugini di oltralpe hanno un mucchio di cose belle tra cui la Gioconda e sono dei “Cittadini” e di sicuro è meglio che essere “Sudditi”.

Ma andiamo con ordine perchè qui la storia rischia di ripetersi. Ed è proprio quella storia che non si capisce sui libri di testo. Per capire questa sindrome francese dobbiamo tornare al 1358, passare per la bastiglia del 1789 fare un giro largo nel 1968 2 arrivare nel 2018. Tutti questi anni vedono la francia sotto sopra.Non voglio farvi una lezione di storia ….. ne avete già abbastanza ma non mi sembra una coincidenza se nell maggio 1358 i francesi si ribellano per la prima volta contro la nobiltà. Anche allora con la “Jacque” (una giacca corta che serviva per il lavoro nei campi) i contadini della Normandia insorsero contro i signorotti locali. Motivo? Semplice, questi nobili osarono chiedere di più in fatto di tasse per finanziare la difesa del territorio dalle razzie degli inglesi. Quando dico insorsero cercate di capire che non è stato una semplice manifestazione in piazza ma ferro fuoco e fiamme con tanto di esecuzioni sommarie e sbrigative con relativa caccia al ricco.

14 maggio 1789 si arriva alla presa della Bastiglia la classica rivoluzione francese (questa non può essere censurata) anche qui non mi sembra che si arrivi per ideali tipo “Liberté, Égalité, Fraternité” . Quello se mai servirà per giustificare un “successo” ma, che te ne fai della libertà, democrazia, ugualianza e fratellanza se nel piatto alla sera non c’è nulla?. Bene…alla rivoluzione francese si arriva dopo periodiche rivolte locali del popolo francese tartassato dalle imposte tanto che fu appoggiato dalla borghesia. All’articolo 14 della dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 si legge che “i cittadini hanno il diritto di “consentire liberamente all’imposta e di seguirne il suo impiego”. Un po come da noi adesso dove i soldi pubblici non si capisce dove fniscono…ops….fate finta che non vi ho detto nulla… non centra. Torniamo ai “cittadini francesi”.

Se dovete seguire il discorso occorre fermarci nel 1936 dove i colossali scioperi di allora portarono alle “FERIE PAGATE PER TUTTI”, uno dei più profondi e repentini cambiamenti della storia della società francese e, gli scioperi del 1968, (un anno incredibile) quando la classe operaia francese si uni agli studenti e ottenne un aumento del 35% del salario minimo. Sembra incredibile visto oggi tra precariato e recessione.

Ma non è mica finita….ne 1986 mentre la presidenza era di Jacques Chirac al ministro della istruzione francese, un certo Devaquet, viene la brillante idea di una riforma universitaria. Apriti cielo….la protesta degli studenti di fatto spazzarono via la proposta.

Nel 1996 contro l’aumento dei prezzi della carne e la crisi della “mucca pazza” gli allevatori del Sud Ovest della Francia presero le mucche che dovevano abbattere e le portarono a pascolare sotto la Torre Eiffel. Un casino che non vi dico.

Sempre intorno al 1996 la Francia fu bloccata per settimane dai camionisti. Qualcuno al governo venne la brillante idea di toccare la pensione alla categoria (VANNO IN PENSIONE A 55 ANNI!!!).

Un paio di anni prima (1994) la protesta dei pescatori della Bretagna arrivo a dare fuoco il Parlamento a Rennes alla faccia del fatto che quell’edificio è un gioiello della architettura del XII secolo

Insomma i Francesi saranno pur sempre il popolo della presa della Bastiglia ma si sentono “Cittadini” e proprio non digeriscono uno Stato che non li protegge.

Ma riviamo velocemente ad oggi…2018…. 300 mila persone per il 10° Sabato consecutivo mettono a ferro e a fuoco Parigi.  La protesta inizia il 17 novembre 2018 e qui la storia ve la faccio io perchè sui libri non è scritta. Domanda…come inizia?… Boooo…chi se ne frega, sto finendo l’ultimo livello di sto giocoooo!!. OK ..OK… forse giocando vi siete persi le riforme studentesche e il precariato (Dimenticavo…. ci hanno tentato anche in Francia….indovinate come è finita….ECCO… ci siamo capiti!)

Dunque…. Macron… (Il Presidente ragazzi…. mica un bau bau micio micio) introduce la “Carbon Tax” cioè una serie di misure per favorire la transizione ecologica. Nulla di strano, anche a noi è stata legiferata una cosa del generelo sapete vero? Ma ai francesi sta Carbon Tax è andata di traverso anche perchè questa tassazione non colpisce i ricchi (MA VA???).

Ecco che il sentimento di ingiustizia e di uguaglianza viene gettato alle ortiche (della fraternità chi se ne frega!). Inutile il tentativo di Macron di rivedere la legge. Nonostante che la Legge è stata ritirate (Si…avete letto bene) e ha stanziato 10 miliardi di misure a favore del potere di acquiso, i  cittadini non si fidano.Visto che Macron starà al governo per altri 3 anni (mica come da noi che non si scommette se lo stesso governo arriva a mangiare il panettone) meglio fare capire che non ci stanno quindi….eeee. Vetrine rotte, macchine in fiamme, perdita di fatturato alle stelle per la Parigi bene e caccia al poliziotto con relativo linciaggio se lo becco (!!).

Riflessione…… noi le manifestazioni si chiamano scioperi e di solito si fanno al Venerdi o al Lunedi e devono essere programmate (cosi dice un sindacato). Loro i GILET GIALLI come i manifestanti dell’ottocento che tiravano le biglie sotto gli zoccoli della cavalleria per fermare le loro cariche ogni SABATO si mettono con i loro telefonini a riprendere e rilanciare al mondo le cariche della Gendarmeria.

Ma vi immaginate in Italia una cosa del genere….. i vostri genitori con un GILET GIALLO (non di quello o l’altro partito) in Piazza a protestare per la pensione…per il figlio precario o per l’aumento della benzina?.  Mi scappa da ridere.

Vabbe…questa è la mia storia quindi ….. NON studiatela perchè vi bocciano sicuro e poi… lasciamo i genitori a passare i sabati al centro commerciale. Del resto noi siamo sudditi mica cittadini.

Rivoglio la Giocondaaaaa

TR59

 

 

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