LA MIA VERA NOTTE DI NATALE

                     

Quest’anno sono stato invitato da un collega a partecipare alla Messa di Natale. Premesso che è ormai da anni che non frequento l’ambiente, mi è sembrato doveroso guadagnare tempo per la risposta. Quindi, ne è seguito un .. dai…vediamo, sento casa e ti farò sapere. Tornato a casa riunisco in assemblea permanente (tipo CGIL) tutta la famiglia che, per chi non lo sapesse ancora consiste in Moglie, cane e gatto (io non ho diritto di voto). Espongo il problema e subito Fru interviene. Fru è una gatta pura razza europea di 3 anni ormai “navigata” anche sindacalmente.
“Non capisco, perché voi potete uscire alla sera e io No!” (scende un brivido di gelo  in cucina).
Faccio presente al felino che “lei” è in castigo (per non dire ai domiciliari con obbligo di firma) dopo che ha fatto un certo numero di “pasticci” nel quartiere e che è raccomandabile per la sua salute “lasciare calmare le acque” prima che due spari nella notte tronchino le sue scorribande con “Macchia” nel pollaio del vicino. (Macchia è un vecchio gatto randagio maschio suo amico spuntato chissà da dove).
A questo punto interviene “Luna”. Luna è un cane (femmina chihuahua origine messicana) di un anno e mezzo, l’ultima arrivata in famiglia ma con una ” fedina penale ” già piena di malefatte e un permesso di soggiorno discutibile non avendo il marchio “CE” come la gatta mi fa notare. Risulta infatti essere una ladra, una ricattatrice e con tendenza alla vita malavitosa. Insomma, ha più reati che vaccinazioni sul libretto.
Luna (il cane) propone di venire con noi in Chiesa. Le spieghiamo senza che lei capisca che, pur essendo stata creata dallo stesso dio le probabilità che entri in chiesa sono uguali a quelle che ho io ad accedere al paradiso e quindi non se ne parla nemmeno. Avrebbe più possibilità di uscire viva da un ristorante cinese.
Luna dice che non si sente sicura a essere lasciata sola in casa con la gatta e che non capisce perché adesso, la sta guardando minacciosamente con due fessure che le brillano negli occhi come lame di coltello.
Ricordo a Luna che Fru ha ancora due conti in sospeso con lei. Il primo risale ad Agosto 2017 quando è rientrata di corsa in casa inseguita dal gatto con in bocca una cosa che apparteneva a Fru di diritto ( una ciocca abbondante del suo pelo). Il secondo è che la Fru sta ancora cercando il suo peluche preferito, rubato con destrezza da Luna e nascosto nella cuccia e se lo trova succede un macello (più volte ho pregato Luna di rimetterlo dove lo ha trovato ma inutilmente!)
Naturalmente Fru non è una santa e non si scorda nulla e per me Luna ha ragione a temere il peggio.
Quindi, …. deciso….niente S.S. Messa. Chiamo il collega a cui descrivo quanto sopra. Noto nei suoi silenzi imbarazzo come quando si parla a un malato terminale. Vabbè, lo capisco. Del resto, la mia partecipazione alla Messa risulterebbe un pastrocchio tra un misto di falso buonismo e ipocrisia e non garantirebbe nemmeno la “Pace tra gli uomini di buona volontà ” ma sicuramente stare a casa, un Natale sereno a Fru e Luna e di questi tempi è già un qualcosa.
A tutti un Buon Natale.

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