IO LA PENSO COSI’

Buongiorno ministro Bussetti;

Come credo lei sappia bene in generale la scuola italiana rispetto a quanto c’è lì fuori, nel mondo del lavoro, nelle aziende, è molto indietro per quel che riguarda la formazione.

Purtroppo quest’ultima è rimasta ancorata per certi versi a metodologie didattiche diciamo vecchie, stantie.I nostri ragazzi oggi sono sempre connessi, comunicano in continuazione e interagiscono fra di loro tramite smartphone, sono su un altro pianeta e noi docenti, la scuola, su un altro ancora.

Hanno voglia di fare, di lavorare, di mettersi in gioco ma la scuola di oggi credo non riesca a sfamare la loro curiosità, anzi forse li annoia.

Avere classi con 30 alunni, laboratori non funzionanti, mancanza di attrezzature, computer vecchi, mancanza di internet, per poi parlargli di innovazione, tecnologia, futuro sembra quasi di prenderli in giro, non sono stupidi.

E non parliamogli assolutamente di meritocrazia!! Promuovere automaticamente alunni che durante l’anno scolastico non hanno fatto altro che disturbare durante le lezioni non consentendo agli allievi che hanno voglia di fare, che si impegno, che studiano, di poter lavorare meglio e da ipocriti.

Da 2 anni a questa parte ho avuto la fortuna di poter insegnare come ITP presso un Istituto Professionale del nord Italia e nonostante le difficoltà che puntualmente non mancano devo dire che tutto sommato mi piace insegnare, è un bel lavoro, è un modo di poter aiutare chi ci sta di fronte, di poter lasciare qualcosa di buono di noi, negli altri.

Spero sempre che con l’esempio, la tanta, tantissima, pazienza che ci vuole per poter fare questo mestiere, di poter indicare a questi ragazzi una buona strada da percorrere nella vita, quella del lavoro, dei sacrifici, della meritocrazia. Non esistono scorciatoie.

La vita non è quello che vogliono farci credere i media, la tv, i giornali, la pubblicità, i VIP, e cioè che se non vesti alla moda, se non hai il cellulare da 1000 euro, il macchinone, non vali niente, non sei nessuno.

Dico sempre agli stessi: non è un voto che fa di voi persone migliori. Si certo, siamo a scuola e questo è il metro di misura che c’è e si usa in questi luoghi per valutarvi come Alunni ma ripeto sappiate andare al di la, non demoralizzatevi per un brutto voto preso oggi, la scuola non è altro che un passaggio della vita, troverete fra qualche anno al di fuori di queste mura, lontano dai banchi di scuola, il vostro posto nel mondo. Prima di ogni cosa l’educazione, il rispetto verso i compagni, i docenti e le persone che abbiamo di fronte.

Al di là di questa mia piccola parentesi su quello che riguarda la scuola ritengo che ogni istituto dovrebbe contribuire alla didattica in modo innovativo, condividendo con tutti, tramite internet quanto fatto dai propri docenti e alunni attraverso sito web istituzionale.

Questo potrebbe diventare un metodo per valorizzare docenti e alunni stimolando soprattutto quest’ultimi a mettersi, finalmente in modo utile, in mostra sul web, a fare bene e di più. Sarebbe un modo corretto di insegnare loro l’uso delle nuove tecnologie come il web, a scrivere per lo stesso, a mostrare cosa sanno fare veramente, quanto valgono. A condividere pareri, tutorial, ad essere di aiuto agli altri a costruirsi una buona immagine di sé.
Sperando cosi anche e soprattutto di tenerli lontani da tutte quelle attività stupide che si fanno della rete attraverso social network e company. Ancor di più cercando di tenerli lontani dalla strada da quegli ambienti poco raccomandabili.

In questo modo se ogni scuola attivasse proprio portale istituzionale, in pochi anni, grazie al contributo di tutti ci sarebbero migliaia di dati da cui attingere per studiare, imparare, crescere professionalmente.

Utilizzo di email, Whatsapp (Gruppi di classe. E’ gratis!!), per comunicare con gli allievi, strumenti come Google form per creare verifiche interattive, progetti Open source e molto altro dovrebbero diventare il pane quotidiano per in nostri ragazzi.

Un sito web può diventare il punto d’incontro fra le persone, docenti, allievi, utenti, del web al fine di scambiare, condividere le proprie esperienze, il proprio sapere su diversi argomenti.

Ogni scuola dovrebbe avere e curare obbligatoriamente il proprio sito web come se fosse una sorta di rivista online, news, tutorials, video, testi, foto, audio, esercizi, forum di discussione e quant’altro possa essere utile. Grazie ai tantissimi progetti open source disponibili, CMS free, praticamente costerebbe nulla.

Ogni allievo dovrebbe essere coinvolto e produrre contenuti da pubblicare ed inserire sul sito.

Bisognerebbe realizzare un progetto pilota unico e far sì che lo stesso venga supportato da tutti gli istituti a livello nazionale.

Utopia?!?! Non so mi dica lei ma ha volte penso che c’è troppa burocrazia, prassi da seguire, che di certo non facilitano il lavoro dei docenti anzi al contrario lo complicano finendo con il penalizzare anche gli alunni.
Forse tutto questa situazione di stallo è colpa di una politica che da 30 anni a questa parte è assente? Che ha abbandonato la scuola (allievi, docenti, presidi) a sé stessi? Che non investe, che non innova?

Tanto potrebbe essere fatto ma non si capisce il perché alla fine tutto rimane fermo, nulla cambia, non si migliora anzi forse va sempre peggio.
Con questo la saluto e la invito sempre se non ha troppi impegni a venire a trovare i miei ragazzi, magari prima che scada il mio contratto poi sarò nuovamente disoccupato e non avrò più modo di seguirli, mi toccherà sperare che siano capitati in buone mani, che ci sia un docente in gamba che abbia voglia di fare di guidarli.

Avrebbero tanto da raccontargli, della scuola che vorrebbero.

lettera integrale del Prof Fabio Gangemi (https://www.orizzontescuola.it/insegnare-agli-alunni-anche-a-gestire-il-sito-web-scolastico-lettera/)

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