IL SOGNO PIU’ SOGNO CHE TUTTI SOGNANO

Il sogno più sogno che tutti sognano è sicuramente essere su una Isola Deserta. Tutti hanno nell’immaginario una isola deserta dove approdare un giorno o chissà quando. Che questa isola sia reale o metafisica non importa….la sensazione è più o meno la stessa. Ci si può arrivare in mille modi ma la vera differenza sta proprio qui..nel modo in cui ci si arriva. Quando questa isola la raggiungi con i tuoi mezzi o con le tue idee la soddisfazione di avere “conquistato” qualcosa è grande…e questo vale per una isola ma anche per un monte e forse se ci pensiamo bene “per tutto”.

Si …vero..magari quando ci arrivi scopri di non essere stato proprio il primo e che davanti c’è una comitiva di giapponesi in attesa….ma non è la stessa cosa arrivare come loro. Questa sensazione l’ho sempre provata quando in un posto “ci sono arrivato” e non quando “mi ci hanno portato”.  Non ho mai raggiunto una isola deserta….sono sempre arrivato in isole più o meno attrezzate ma, la sensazione che si prova quando ti ripari in una baia con il mare infuriato è diversa dallo scendere la scaletta di una nave.

L’ho scoperto attorno ai 19 anni..un corso a militare…uno dei tanti. Partimmo dalla Sardegna verso la Corsica per arrivare in una isola che sembrava disegnata in un cartone animato…..c’era sulla carta nautica ma un po spostata da dove doveva essere ma non chiedetemi perchè di quell’errore, non saprei rispondervi.. Mi ricordo solo che il comandante ci aveva detto che “non dovevamo portare con noi divise o mostrine”…e la bandiera di bordo divenne da quella “Militare” a quella ” mercantile” (basta levarci la corona!) e questo ci fece sembrare più dei pirati che allievi di marina.

Quell’isola non aveva case ma solo due cimiteri….ai lati opposti. In quei cimiteri c’erano sepolti 500 marinai di una corvetta francese affondata nel 1855 per una tempesta…due cimiteri..uno per i marinai uno per gli ufficiali. Quell’isola ha un nome…è l’isola di Lavezzi…e si trova in acque francesi….(questo era uno dei motivi del “cambio bandiera” mentre un altro motivo non ve lo dirò mai perchè ho giurato di non dirlo!)

Per noi giovinastri ci sembrò di averla conquistata per la prima volta…nonostante la presenza dei due cimiteri ci parve un posto sicuro in mezzo a quel mare sempre tempestoso….una isola segnata male sulle carte di allora e che dovevamo vedere per ricordarcela…. Non l’ho più vista quell’isola (e non si tengo nemmeno a rivederla) ma ogni tanto spunta dalla mia immaginazione come un sogno e mi piace pensare che comunque in una epoca di GPS possa esistere da qualche parte una isola che le carte non riportano.

Come mi piace pensare che anche nella nostra vita ci si trovi prima o poi su una isola lontano da tutti e che per vederla ci si debba basare solo sulle proprie forze e magari non seguire rotte convenzionali….si…perché, “quello che già abbiamo ci rassicura ma quello che non possediamo ci attrae e lo farà per sempre

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