I programmi della ghiera

Ciao!

Oggi in questo nuovo articolo ho intenzione di parlare dei programmi della ghiera ( quei disegnini che bisogna cambiare per fare una “bella” foto).

Ce ne sono di diverse tipologie, ma principalmente si possono suddividere in base alla marca di reflex ( Nikon, Canon ecc…).

Io parlerò dei programmi Nikon, dato  che la utilizzo e  la conosco.

Un esempio di ghiera e dei relativi programmi. I programmi sono in una sezione separata dagli altri, che sono chiamati “scene”. Bene o male questi si trovano in tutte le macchine.

  • AUTO (verde) : completamente automatica;
  • P (programma): è una modalità semi automatica, ovvero, darà la possibilità d’intervenire manualmente su alcuni parametri.  I parametri modificabili in questa modalità variano a seconda del modello della fotocamera ma quasi sempre avrete il controllo del punto di messa a fuoco, del bilanciamento del bianco, della compensazione dell’esposizione, della sensibilità ISO e dell’uso del flash.

Consiglio questa modalità a chi sta imparando ad usare la sua prima reflex, dopo aver impostato manualmente la sensibilità ISO e il bilanciamento del bianco a seconda del contesto in cui vi trovate, la fotocamera sceglierà l’accoppiata tempo/diaframma migliore per poter esporre l’immagine correttamente.

  • A (aperture ) priorità di diaframmi: in questa modalità è sufficiente impostare il diaframma, mentre la macchina in automatico stabilirà il tempo per una corretta esposizione. Questo programma spesso viene utilizzato per controllare la profondità di campo per poter ottenere l’effetto sfuocato. Può essere utile mantenere il diaframma costante per poter scattare senza doversi preoccupare delle variazioni di luce. il rischio utilizzando questa modalità è quello di ottenere delle foto non correttamente esposte o mosse, poiché si è utilizzato un diaframma troppo chiuso o troppo aperto.M (manuale): come dal nome, si ha il completo controllo dei parametri della macchina fotografica.
  • S o T (priorità di tempi) si comporta come la modalità precedente, ma invece di impostare il diaframma manualmente, avrete la possibilità di scegliere i tempi e la macchina si occuperà di selezionare i diaframmi. Il tempo di esposizione influenza la resa del movimento interno del movimento all’interno dello scatto:

–  se invece di desidera dare l’effetto del movimento all’oggetto, si utilizzerà un tempo più lento;

– se si fotografa un oggetto in rapido movimento e si desidera ” congelarlo” si utilizzerà un tempo rapido.

Come per la priorità di diaframmi, c’è il rischio che la foto non sia ben esposta, perché tenendo bloccato un determinato tempo, non sempre sarà possibile per la macchina trovare un diaframma un grado di far ottenere una foto ben esposta.

     

  • I TEMPI DI SCATTO

Come avevo accennato nei parametri dell’esposizione c’è il tempo di scatto, è semplicemente il tempo in cui l’otturatore resta aperto e fa entrare la luce.

Per poter congelare il movimento l’otturatore dovrà restare aperto per 1/200 di secondo mentre se lo lasciamo aperto per 1/10 secondi. Quindi nel primo caso si vedrà una persona che corre, mentre nel secondo il soggetto sarà irriconoscibile e si vedrà la sua scia.

  • A questi si vanno ad aggiungere in alcune macchine le varie “scene” pre impostate, come “ritratto”, “paesaggio”, “sport” ecc che altro non fanno che cercare di far lavorare la macchina in modo automatico secondo i programmi per impostati in fabbrica (ad esempio sport, i tempi saranno piuttosto brevi)
  • Ovviamente i quattro programmi sopra sono sempre presenti, ma nelle macchine più professionali scompaiono.

Per questo articolo, è tutto !

A presto!

 

 

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