FALSO PROFILO SU FACEBOOK (chi non ci prova?)


“Chi crea falsi profili su Facebook è punibile sia civilmente che penalmente”. Infatti, per questa tipologia di reato la legge prevede fino ad un anno di reclusione.Non configura l’ipotesi di un reato, sanzionabile penalmente, la condotta di chi crea solo e intenzionalmente account falsi sul social network, anche se a tal proposito le regole accettate in fase di registrazione sono chiare ma chi abusa di questo “mascheramento” di identità.

Il reato, infatti, entra in gioco se vi è violazione di un articolo del codice penale (articolo 494) applicabile nel caso che “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”.

Creare falsi profili sui social network (e dunque non solo su Facebook) per occultare la propria identità e pubblicare frasi offensive (es. diffamazioni, calunnia, minacce o molestie) che possono ledere la reputazione di qualcuno, può costare caro in quanto va a commettere il reato di “Sostituzione di persona”.

Cominciamo con il dire che è facile e semplice individuare le persone sul web ma evitiamo il “fai da te” e affidiamoci alla Polizia postale per evitare di passare in un attimo dalla parte del torto.

VEDIAMO COME SI SMASCHERA (E SI DENUNCIA) UN FALSO PROFILO

Si inizia con il risalire all’ID utente (il codice numerico identificativo: una sorta di numero di targa virtuale del soggetto che lo usa). Una operazione più semplice di quanto si pensi per chiunque e che può compiere la stessa persona che ha subito la molestia.

Per i profili che non hanno ancora scelto un nickname (nome) trovare l’ID è molto semplice, basta infatti guardare l’URL in alto sulla barra degli indirizzi del browser quando visitiamo il loro profilo. Esempio:

http://facebook.com/profile.php?=123456789…

In questo caso il numero alla fine, 123456789… è l’ID che identifica quel particolare utente.
Ma se l’utente ha scelto uno username, del tipo facebook.com/nome.cognome.xx allora bisogna procedere diversamente perché non basta guardare l’URL.

Illustreremo e spiegheremo adesso alcuni metodi per trovare l’ID utente. Gli esempi sono stati basati sull’utente Facebook che tutti conoscete, Mark Zuckerberg, (vabbè è colui a cui va il vostro tempo trasformato in soldi ogni volta che usate facebook) il cui ID è il n.4.

Perché 4 e non 1, vi chiederete? Perché i primi tre utenti di Facebook sono di beta testing e sono stati utilizzati dallo stesso Zuckerberg per progettato il social network. Questi profili ora non sono più accessibili e a lui è rimasto l’ID numero 4.

METODO 1

Navigando sulle foto dell’utente, e cliccando su uno dei suoi album (esempio le foto del profilo) noterete che l’URL in alto sarà del tipo:

http://www.facebook.com/media/set/=a.529237716211.2047231.4

Il primo due numeri alla fine del collegamento identificano l’album, l’ultimo (dopo il punto) identifica l’utente!

METODO 2

Un altro modo per trovare ID di Facebook di una persona o di una fan page è aprire il sorgente della pagina e cercare al suo interno il codice. Anche in questo caso si tratta di un’operazione facilissima.

Sia con Chrome che con Firefox basta fare click destro in un punto qualsiasi della pagina e selezionare la voce Visualizza sorgente pagina dal menu che compare. Nella pagina che si apre, bisogna dunque attivare lo strumento di ricerca (premendo Ctrl+F su Windows o cmd+f su Mac) e trovare la stringa che comincia con profile_ID.

COME SI PROCEDE PER DENUNCIARE L’ILLECITO

A questo punto, la persona molestata può denunciare l’illecito con una querela o con un semplice esposto. È sufficiente copiare il numero che compare tra questi codici e fornirlo, assieme al nickname del profilo del molestatore, alla Polizia postale che, ottenute le dovute autorizzazioni dalla Procura, risalirà all’identità del molestatore tramite l’individuazione del suo indirizzo IP (Internet Protocol).

Denunciare non costa niente e lo si può fare anche da casa (https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfintro.aspx)
Tutti coloro che subiscono delle offese o minacce tramite internet possono e “devono” rivolgersi alla polizia postale e porre fine al comportamento scorretto di individui senza scrupoli che mettono a repentaglio la sicurezza altrui.

Adesso lo sapete!

fonte:http://www.gravita-zero.org/2015/08/chi-ha-un-falso-profilo-su-facebook.html

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