Faccia da sveglia

Ogni mattina da quando ho all’incirca 3-4 anni i miei genitori mi hanno obbligato a svegliarmi presto per andare in un posto che odiavo, l’asilo. Non mi ricordo per niente a che ora mi svegliavo…ricordo che non mi piaceva, ricordo anche che alcune mattine mia mamma mi svegliava e io dicevo che non volevo andarci e mia mamma mi rispondeva tranquilla è già mezzogiorno (respiro di sollievo). Poi quando ho iniziato le elementari…mia mamma mi svegliava alle 7.00 e trovavo la colazione in tavola un semplice latte e biscotti, dopo essermi preparata definitivamente, papà mi accompagnava a scuola e non c’era una mattina in cui facevo tardi. Le medie…inizia l’autonomia…sentivo questa parola e mi preoccupavo, all’età di circa 10 anni mio padre mi regalò una piccola sveglia a forma di ranocchio, quando l’ho vista ho pensato “è arrivato il primo passo dell’autonomia”. La impostai alle 7.00, il mattino seguente ho sentito la rana gracchiare, mi alzai subito…ma la seconda, la terza e tutte le altre mattine, sentivo mia mamma ogni 5 minuti che entrava in camera e mi diceva di alzarmi che era tardi…e io come ogni mattina mi alzavo alle 7.30…in 10 minuti io ero pronta, ma ogni mattina mia mamma mi urlava dietro. Le superiori, ho scelto una scuola lontana ma, mi piace molto…e per questa scuola mi devo alzare per forza alle 6.00…la sveglia non fa piu “cra cra” ma fa “bip bip”, ho cambiato sveglia, questa l’ho presa da mio padre. Ogni mattina allungo il braccio mentre sto ancora dormendo e la spengo…mi alzo e per le 6.30 devo essere fuori casa…prendo il treno e mi dirigo per quello che sarà il mio futuro.

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