Entro in classe…..una prima. Questo succedeva tanti anni fa. Naturalmente per tutela dei singoli non svelerò mai i loro nomi ma, le loro incertezze e i loro dubbi. È solo dopo lunghe e sofferte esperienze di questo tipo che con un urlo ho manifestato il desiderio di “non volere le prime” dando seguito al sito omonimo.

Ho tentato di fare la persona seria e non abbassare di brutto la qualità dell’articolo per non alterare il pacifico dissenso civile che mi anima… Ma non ho resistito.

Non ci riesco.  E’ più forte di me.

Chiedo venia, se può servire a qualcosa…

Il primo segnale l’ho avuto quando xxxxxx ha asserito di non capire come Silvio Berlusconi possa pagare 50.000 Euro una Escort di 18 anni se la valutazione Quattroruote è di 500 Euro. Questo avveniva durante la lettura del “quotidiano di classe”, uno dei miriadi progetti ormai infiltrati tra i banchi e che sostituiscono la “didattica” per la gioia di alunni e docenti.

Ho sospeso la lettura dei quotidiani dopo breve tempo arrivando alla conclusione che “la classe non era pronta” al passaggio alla lettura cartacea dopo un paio di mesi di inutili tentativi e incomprensioni reciproche. Penso di avere “sbottato” quando xxxxxx leggendo i necrologi, ha affermato di non capire come fa la gente a morire in ordine alfabetico e chiedeva spiegazioni.

Alcuni mesi dopo la delusione xxxxxx ha fatto un incidente veramente brutto. Uno di quelli che se sei qui a raccontarlo ti devi ritenere fortunato. Comunque xxxxxxx  si è rotto solo il braccio destro, mentre l’investitore fuggiva (mai più trovato) ma, xxxxxx non capisce perché la polizia indagava sul sinistro.

Ho raccontato questo al prete del paese (che conosce bene la famiglia di  xxxxxx) ma mi ha confidato che ha paura a incontrarlo perché potrebbe cambiare idea sull’uso del preservativo e non vuole avere problemi con il suo Principale.

In uno dei “Diari di Bordo” che faccio compilare per sensibilizzare i ragazzi ad “osservare” leggo:

Abbiamo chiesto al Prof come stava….non capiamo perché risponde sempre che “sta meglio del PIL”….ma cosa è sto cavolo di PIL? Continuano a chiedersi gli alunni perplessi. Sicuramente non sarò io a rilevare a loro che sono nati con il Peccato originale (per peccati che non gli appartengono) e appunto un Debito Pubblico (per debiti che non hanno fatto)

Una cosa che succede al prof quando ci porta in laboratorio è che dopo una sola rampa di scale ha già il fiatone e si lamenta sempre perché si sente abbandonato dalla classe che non lo aspetta proseguendo senza di lui in una salitona tipo “transumanza” dolomitica.

Quando poi la classe entra in laboratorio sembra trasformarsi in una scuola elementare in quanto si notano evidenti difficoltà a regolare gli sgabelli.

Il prof incarica un alunno di andare a recuperare del materiale (non ci va lui perché è sicuro che lo coglierebbe un infarto nel ripercorrere le scale!). Dopo 20 minuti l’alunno non torna e il prof, preoccupato, si vede costretto a mandare un altro compagno a cercare il disperso. Al ritorno gli alunni non hanno combinato niente di utile e il prof ne approfitta per abbassare la loro autostima. Improvvisamente xxxxxx riferisce di avere quello che serve nel suo zaino (che si trova naturalmente al piano sottostante). Il Prof si fida e lo invita ad andare in aula e “tornare subito”. Fa un grosso errore (strano che anche il prof sbagli). Al suo ritorno l’alunno riferisce di avere lasciato a casa “quello che serve” per fare posto nello zaino al camice. Naturalmente il prof non ci crede e sospetta che nello zaino il posto si sia creato per fare spazio a merendine e schifezze varie.

A questo punto il prof prende i tre malcapitati e li invita a guardarsi reciprocamente in faccia nel tentativo che di tre ne esca almeno uno decente. (colpo decisivo inferto sotto la linea di galleggiamento della loro autostima).

L’ora finisce con una luce intensa che entra dalla finestra del laboratorio che acceca la compagna. Questa pensa che siamo vicini alle apparizioni mariane ma la campanella suona e non c’è tempo per capirne i misteri gloriosi.

Tutti schizzano fuori dalla classe abbandonando il prof che nel frattempo sta litigando furiosamente  con le prese elettriche della strumentazione che stanno avendo la meglio su di lui.

Siamo sicuri che lo ritroveremo “più nero” il giorno dopo

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