Com’è composta la macchina?

La macchina fotografica come la vediamo oggi è il frutto del perfezionamento nel corso del tempo della camera oscura con l’aggiunta di una lente e una pellicola (o ccd il sensore) dietro di esso.

Il principio della camera oscura è molto semplice, come potrete notare nella foto l’immagine del soggetto si proietta sulla parete posteriore della camera oscura.

I fasci luminosi attraversano il foro ( detto stenopeico) e si vanno a disporre ordinatamente sulla parete.


Ora com’è composta?

Se togliamo l’obbiettivo e guardiamo nel pozzo ( nome tecnico del buco) notiamo un vetro messo in diagonale, questo è uno specchio, che rimanda l’immagine che entra dall’obbiettivo verso l’alto, in direzione di un vetrino di messa a fuoco c’è un pentaprisma, che fa rimbalzare l’immagine e la raddrizza, in modo che noi che guardiamo dentro il mirino vediamo l’immagine, le linee impresse nel vetrino e il riflesso di quello che accade. 

Dietro lo specchio c’è una tendina metallica che di chiama ore,  che copre il sensore e che ha il compito di aprirsi quando noi scattiamo.

Al di sotto dell’otturatore, c’è il sensore ( ex pellicola) ha il compito di ricevere la luce e trasformarla in numeri. Il processore della macchina ” legge” i dati e li salva in memoria dopo averli elaborati.

Il sensore vede in bianco e nero, mentre noi lo vediamo a colori perché? 

Davanti al sensore c’è una griglia, detta maschera di Bayer che serve a destinare il colore. 

Grazie per la lettura, a presto! 

Alice 🙂

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