ANALFALBETISMO FUNZIONALE

Naturalmente non sa da sapere. Ma la giornata dell’8 settembre è dedicata all’alfabetizzazione. Ironia della sorte proprio a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico. Troppo presi in qui giorni in lotte sindacali, accoglienze, vaccini, graduatorie, supplenze, potenziamenti, progetti estrascolastici, per dedicarci attenzione.Ogni anno enti accreditati fanno una classifica sullo stato di “analfabetismo” di ogni nazione. Beh! Che ci interessa direte voi. Siamo tutti immersi in pc, tablet, smartphone e collegati perennemente al cordone ombelicale della rete. Roba da terzo mondo. e poi svolgiamo perennemente attività ecologiche e di sostegno.

Insomma, questa faccenda ci preoccupa molto meno dell’ansia della Nazionale che rischia grosso in questi giorni di non andare ai mondiali di calcio. E INVECE NO!

Leggo che proprio l’Italia è al primo posto… In cosa? Caspita.. In “ANALFABETISMO FUNZIONALE.” Ma porc… Ma è possibile che dove c’è puzza di istruzione noi ci facciamo notare benissimo in negativo?

Al di là della terminologia cerco di spiegare in 3 parole 3 cosa vuole dire.

Per analfabetismo funzionale si intende l’incapacità di un soggetto di usare in modo efficiente le abilità di scrittura, lettura e calcolo nelle situazioni di vita quotidiana.

Con questo non vuole dire che non si è in grado di leggere o scrivere.

La cattiva notizia è che in Italia questo fenomeno riguarderebbe addirittura il 70% delle persone, se non di più. Lo spiega un articolo approfondito sull’argomento apparso su LaStampa.it. Moltissimi italiani, dunque, sanno leggere perfettamente, gestiscono con abilità i loro smartphone, sono attivi sui social e magari prodighi di condivisioni e di like, ma di fronte alla complessità della realtà di tutti i giorni restano confusi e, alla fine, colgono solo qualche sprazzo di informazione, del tutto incapaci di organizzarli in un pensiero compiuto. Ecco perché tante notizie fake sono credute vere, verrebbe da dire… Perché, dicono i sociologi, viviamo in una società più emozionale che razionale: più di 200 parole confondono, mentre con un solo un emoji si ha la sensazione di aver espresso un parere fondamentale.

Analfabeti funzionali, è una via di mezzo cioè pur avendo la capacità di leggere e scrivere testi nella loro lingua nativa, queste persone lo fanno con un grado variabile di correttezza grammaticale e di stile. In pratica, individui funzionalmente analfabeti, se posti di fronte a materiali stampati, non sono in grado di operare efficacemente nella società moderna e non riescono a svolgere adeguatamente neanche compiti fondamentali come compilare una domanda d’impiego, comprendere un contratto legalmente vincolante, seguire e portare a termine correttamente delle istruzioni scritte, leggere i segnali stradali, leggere e capire un articolo di giornale, consultare un dizionario o comprendere l’orario di un autobus.

La ricerca è stata promossa dall’OCSE . (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.)

Dimenticavo… Se non avete compreso il senso di questo post…. Se non siete nemmeno arrivati a leggere fino a questo punto o se vi preoccupate di più della qualificazione della nazionale rispetto a quanto scritto, vuole dire che fate parte del 70% di analfabeti funzionali.

Fonte: different.

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