Pensando alla vista di un essere umano possiamo rimanere meravigliati da quanto essa sia fantastica e di come è difficile farne a meno, pensando all’uomo immaginiamo solo una tipologia di occhio, effettivamente la sua struttura anatomica è una sola. Immaginiamo la vista però di un animale, possiamo renderci conto che ognuno di loro è diverso e a quanto possa essere interessante la loro diversità. Partendo dagli esempi più banali la visione notturna, il gatto quindi che riesce a dilatare al massimo la sua pupilla e grazie a una struttura posta dietro alla sua retina riflette la luce aumentandone la quantità che la attraversa, ecco spiegati i loro occhi gialli al buio. Quindi come vedono gli umani e gli animali? La vista umana è sicuramente unica in natura ed è condivisa solamente dalle scimmie antropomorfe, ma il resto degli animali? Vi siete mai chiesti come vedono? A quanto sia fantastico pensare che ognuno di loro vede in modo diverso? Ogni animale ha sviluppato il suo modo di vedere e i loro organi visivi si sono adattati. Non si può definire se uno vede meglio dell’altro semplicemente perché ognuno di loro ha le sue caratteristiche, la protagonista della vista è la luce costituita da particelle energetiche chiamate fotoni, essa è una radiazione elettromagnetica di conseguenza è formata da onde. L’uomo come lunghezza d’onda riesce a vedere tra le 400 e 700nm (Spettro radiazioni visibili), quindi l’uomo riesce a percepire fino a un certo punto i colori, ad esempio l’ultravioletto l’uomo non riesce a vederlo mentre le api sono in grado di vederlo per facilitare la ricerca del nettare dei fiori.

(come soso visti i fiori dalle api)

Il gatto non è l’unico a possedere una buona vista notturna, ad esempio i tarsi che a differenza del gatto però non possiedono una struttura dietro alla retina hanno degli occhi giganti e fissi, come se un umano avesse gli occhi grossi come arance.

I rapaci invece hanno una vista eccezionale, essa è stata sviluppata nel tempo per catturare e intercettare le prede a centinaia di metri di distanza, questi riescono a vedere colori che non sono neanche percepibili dall’occhio umano e hanno una risoluzione delle immagini 8 volte superiore alla nostra questo è dato da una concentrazione di coni nell’occhio, fotorecettori molto sensibili alla luce. Nei gufi però ad esempio c’è una maggiore concentrazione di bastoncelli che permettono la visione con scarsa luce.Negli occhi i coni sono impiegati per la vista dei colori ed i bastoncelli per la vista in bianco e nero.

I camaleonti invece hanno la particolarità di avere una visione a 360° i loro occhi si muovono uno indipendentemente dall’altro riuscendo quindi a ruotarli in tutte le direzioni, così da restare immobili per individuare la loro preda.

Le mosche invece hanno occhi composti, cioè degli ommatidi, un insieme di più occhi ognuno di essi formati da retinula, cristallino e cornea. Questo permette alle mosche un tempo di reazione immediato, essa riesce a vedere fino a 200 immagini fisse al secondo contro le nostre scarse 18-15.

Mentre se pensiamo a un animale con cui l’uomo sta più a contatto oltre al gatto ci viene in mente il cane. L’occhio del cane ha molti più bastoncelli di quello umano, ma ha solo due tipi di coni, mentre l’occhio umano ne ha tre. Ciò comporta che il cane può vedere meglio di un essere umano anche con una luce molto fioca, ma distingue un numero inferiore di colori, anche loro dietro alla retina hanno la stessa struttura che presentano i gatti che permettono la visione notturna.

Ogni animale presenta una sua caratteristica che lo rende unico, lo sapevate che il serpente ha una visione termica? Il serpente “vede” letteralmente il calore corporeo emanato dagli oggetti che lo circondano, per cui è in grado di distinguere le sue prede anche al buio.

Avete mai provato ad aprire gli occhi sott’acqua e domandarvi com’è la vista di un pesce? Sicuramente i pesci hanno visioni differenti alcuni sono in grado di distinguere i colori e i raggi uv altri invece vedono il mondo in scala di grigio. Sott’acqua noi non abbiamo una visione nitida mentre per i pesci l’acqua funziona come lente d’ingrandimento e la posizione laterale degli occhi, da vicino, impedirebbe di inquadrare frontalmente gli oggetti. Ci sono moltissime altre differenze tra ogni animale e non solo visive, qua ne ho elencate solo alcune!

Uldedaj Alessia 4°G  12/03/2020

 

Seguici su:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: